MAL DI PLANCIA

pic2222518

Iniziamo a prendere confidenza con la plancia del giocatore, visto che è l’oggetto che si guarda di più durante la partita. La parte principale è occupata dall’albero tecnologico, cioè dalle conoscenze tecnico-scientifiche che la vostra civiltà è in grado di padroneggiare: eccolo qui sotto.

plancia_tech

A destra della plancia abbiamo la riserva dei cubetti, che sono i vostri “mattoni” per fondare città sulla mappa, nonché lo spazio dove mettere le vostre monete.

In basso a sinistra ci sono gli spazi dove costruire gli edifici, mentre in basso a destra troviamo la tabella per gli attacchi e il riassunto delle azioni che si possono effettuare durante il turno (qui sotto).

plancia_bottom

Se la sindrome di Stendhal non vi ha sopraffatti, proviamo a partire proprio dal riassuntino finale; le azioni possibili sono otto, quattro delle quali (quelle a sinistra) richiedono l’utilizzo di un colono, mentre le altre quattro non richiedono di usare coloni e possono quindi essere eseguite liberamente (sebbene siano comunque limitate da altri fattori, come per esempio la disponibilità economica).

Prima di entrare nel dettaglio delle azioni, cosa che faremo la prossima volta, una nota di design: non è possibile passare il turno finché si hanno ancora coloni a disposizione. Dato che i coloni sono tre, ogni giocatore è “costretto” ad effettuare almeno tre azioni durante il suo turno. Questa cosa è molto importante, perché l’azione di passare il turno (quella con il sole dorato, in basso a destra) corrisponde a far entrare la propria civiltà nella sua “età dell’oro”: chi entra nell’età dell’oro non smette di giocare (cosa che accade in molti giochi, dove chi “passa” rimane in paziente attesa degli altri giocatori), ma continua ad accumulare denaro mentre gli altri giocatori finiscono le loro azioni. In termini di gioco, significa comunque che non si può stare sempre con le mani in mano accumulando denaro e lasciando giocare gli altri: è necessario invece utilizzare al meglio i propri coloni prima di poter passare. Purtroppo per poterli utilizzare davvero al meglio è necessario ricorrere anche alle altre azioni, quelle che non richiedono l’uso di un colono… e così il turno si allunga e l’età dell’oro si allontana! L’effetto che si verifica è che c’è una tensione crescente, una scelta continua tra il “correre” per essere il primo a iniziare la propria età dell’oro oppure effettuare un’altra mossa per migliorare la propria situazione ritardando la fine del proprio turno e rischiando così di avvantaggiare gli altri giocatori che al turno seguente si troveranno più soldi a disposizione.

Questa regola, se togliamo tutta la sovrastruttura di civilizzazione, è la meccanica principale del gioco: credo sia la cosa più “nuova” che il regolamento propone ed è talmente importante che è stata citata persino nel titolo.

Sì, è per questo che il gioco si chiama “The Golden Ages”, al plurale: perché ogni civiltà della storia ha avuto la sua età dell’oro, il periodo in cui ha raggiunto il massimo della sua grandezza. Poi, di solito è arrivata un’altra civiltà e ha preso il suo posto. Succede, peccato.

Segnalo infine che trovate online una intervista-anteprima al sottoscritto sul blog di Giochi sul nostro tavolo, nonché la pagina ufficiale del gioco sul sito di Ghenos Games (distributore italiano), dove potrete anche scaricare il regolamento in italiano!

 

MAT DEMON

Let’s start familiriazing with player’s mat, that it’s the thing you’ll look more during the play. The main part is occupied by the Technologies Tree, the technical and scientific knowledges that your civilization is able to master.

On the right there are the reserve of cubes, your “bricks” to build cities on the map, and the space where place your gold.

On the bottom left there are the spaces where construct the buildings, and on the bottom right there are the attack table and the summary of the actions that you may perform during the turn.

If you haven’t been overwhelmed by the Stendhal syndrome, try starting right from this final summary; the possible actions are eight, four of which (those on the left) require the use of a colonist, while the other four did not require the use of colonists and can therefore be performed freely (although they are nevertheless limited by other factors, such as the disposable income). 

Before going into the details of the actions, which we will do in the next post, a note of design: you can’t conclude your turn as long as you still have available colonists. Since the colonists are three, each player is “forced” to perform at least three actions during his turn. This is very important, because the action of passing (the one with the golden sun, in the lower right corner) corresponds to bring your civilization in its “golden age”: who enters a golden age do not stop playing (which happens in many games, where those who “passes” remain inactive, waiting for the other players’ actions), but continues to accumulate money while the other players finish their actions. In game terms, however, that means that you can’t just accumulate money and let others play: you must instead use all your colonists in the better way. Unfortunately, to use them in the real better way it’s necessary to perform also the other actions, those that do not require the use of a colonist… and so the turn lengthens and the Golden Age gets away! The effect that occurs is that there is a growing tension, a continuous choice between “running” to be the first to start a golden age or making another move to improve your condition; however, in this way you delay the end of your turn and thus risk benefit other players, that in the next turn will have more available money.

This rule, if we cut off the whole civilization superstructure, it the main mechanic of the game: I think it’s the “newer” thing that the rulebook proposes and it’s so important that it was even mentioned in the title.

Yes, that’s why the game is called “The Golden Ages”, in the plural, because every civilization in history had its golden age, the period when it reached its maximum might. Then, usually, another civilization came and took its place. It happens, sorry.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...