CONTINENTI E CONTENUTI (l’autore è verbalmente incontinente, perdonatelo)

Oggi parliamo di continenti ed esplorazione.

Come al solito, partiamo dal regolamento del gioco.

All’inizio del turno, dopo che ogni giocatore ha rivelato la propria carta civiltà, chi ha il valore più basso pesca un nuovo continente e lo piazza sulla mappa, adiacente agli altri continenti già piazzati. Il piazzamento deve rispettare i vincoli territoriali con i pezzi già in gioco, cioè la terra deve confinare con la terra e il mare con il mare.

Procedendo in senso orario, ogni giocatore scoprirà quindi un nuovo continente (e deciderà se spostare su di esso la propria capitale, come spiegato nel post precedente). Il risultato è che la fisionomia del mondo sarà rivelata pian piano, proprio come è avvenuto nella storia umana.

Questo tipo di scoperta progressiva è presente, ovviamente, in molti giochi di civilizzazione; non ne conosco nessuno però in cui una mappa modulare possa dare vita anche al mondo “reale”, così come noi lo conosciamo. Questa conformazione è ovviamente solo una delle migliaia di diverse possibili configurazioni della mappa, ma mi piaceva l’idea che questa possibilità esistesse.

Nel gioco è possibile anche far “sparire” le isole prestampate sul tabellone mettendoci sopra delle tessere continente. Questa cosa simula il fatto che durante le esplorazioni alcuni territori sembravano essere inizialmente più piccoli di quanto poi in realtà si rivelavano essere. Quando Cristoforo Colombo sbarcò in San Salvador, per esempio, non immaginava di essere di fronte a un intero continente, ma credeva di aver solo scoperto qualche isola…

continentireali

Se guardate nell’illustrazione qui sopra, vi accorgerete anche che i continenti non sono in scala. Il Medio Oriente, l’Africa e l’Europa sono visibilmente più grandi di America, Asia orientale e Oceania. Questa scelta è voluta, e simula come, durante la storia, il mondo sia diventato via via sempre “più piccolo”, man mano che crescevano le tecnologie alla base dell’esplorazione. La scelta di iniziare il gioco con i dintorni del Mediterraneo è sicuramente una conseguenza del mio essere europeo e dell’avere una visione della storia antica “eurocentrica”; c’è da dire però che buona parte dei popoli antichi più suggestivi (Egitto, Babilonia, Grecia, Roma…) ha avuto origine proprio in questa zona.

D’altronde, come vi dirò tra un attimo, avevo la necessità di creare dei pezzi di continente più grandi per il primo turno, per consentire un maggiore ventaglio di scelte nelle prime mosse e ho quindi dovuto “fissare” questi continenti ad alcune parti precise della mappa del mondo reale.

Ma perché mi servivano dei continenti più grandi? Semplicemente, al primo turno il movimento dei coloni è molto limitato, così come l’oro a disposizione dei giocatori: non volevo costringere nessuno a muovere guerra da subito agli avversari (sebbene ci siano molti casi in cui questa è comunque una buona strategia), né a dover subire troppo le conseguenze di un posizionamento infelice della capitale. Per questo motivo, né sul quadrato 2×2 iniziale, né sui continenti della prima era (quelli da 3 caselle) ci sono simboli gemma. All’inizio ci sono infatti alcune risorse più facili da gestire (la selvaggina più delle altre), mentre per sfruttare adeguatamente le gemme servono tecnologie più avanzate.

Man mano che il gioco va avanti e la mappa si riempie, la corsa alle gemme diventa in generale molto più importante… e anche sanguinosa!

Ma della guerra parleremo in uno dei prossimi post!

CONTINENTS AND CONTENTS (the author is verbally incontinent, please forgive him)

Today we’ll talk about continents and exploration.

As usual, let’s start from the game rules.

At the beginning of the round, after each player has revealed his civilization card, the one that has the lower value draws a new continent and places it on the map, adjacent to other already placed continents. The placement must respect the territorial boundaries of the already placed pieces, i.e. land should confine with land and sea with sea.

Moving clockwise, each player discovers a new continent (and will decide whether to move or not his capital, as explained in the previous post). The result is that the aspect of the world will be revealed slowly, just as has happened in human history.

This kind of progressive discovery is present, of course, in many civilization gamesn; I don’t remember any game in which a modular map would give birth to the “real” world, as we know it. This conformation is obviously just one of thousands of different possible configurations of the map, but I liked the idea that this possibility existed.

In the game you can also make “disappear” the islands printed on the board by putting the continents on them. This simulates the fact that during the explorations some areas initially appear to be smaller than they really are. When Christopher Columbus landed in San Salvador, for example, he did not imagine being in front of an entire continent, but he thought he had just discovered some island …

If you look at the illustration above, you will notice that the continents are not correctly scaling. The Middle East, Africa and Europe are larger than America, East Asia and Oceania. This choice is on purpose: it simulates how, throughout history, the world has become gradually more “smaller”, as the technologies underlying exploration grow up. The decision to start the game in the surroundings of the Mediterranean is definitely a result of my being European and having an “Eurocentric” vision of the ancient history; however, we may say that most of the mightiest ancient nations (Egypt, Babylon, Greece, Rome …) had its origin in this area.

On the other hand, as I will explain in a moment, I had the need to create the larger continent tiles for the first round, allowing a greater range of choices in the first moves. Then I had to “stick” these continents to some precise parts of the real world map.

But why I needed some larger continents? Simply, in the first round the colonist movement is very limited, as well as player’s gold. I didn’t want to force anyone to go to war immediately against the opponents (although there are many cases where this is still a good strategy), nor have to suffer the consequences of a too unhappy position of the capital. For this reason, neither on the original 2×2 square, or on the continents of the first era (those with 3 squares) there are gem symbols. At the beginning of the game, there are indeed some resources easier to manage (the game more than others), while it needs some more advanced technology for properly get benefits from the gems.

As the game goes on and the map fills up, the race for gems becomes generally much more important… and also bloody!

But we will discuss the war in a future post!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...